La nascita del nostro Club

di Luciano Zanderighi – Giancarlo Nicola

Spiegare come nasce un Rotary Club, ovvero cosa spinge alcune persone ad aggregarsi, a riunire altre persone, aventi una comunità di intenti, sino al raggiungimento di una dimensione numericamente superiore alle dimensioni minime previste dal manuale di procedura del Rotary International, è come spiegare fatti genetici naturali: l’esigenza della nascita si pone e basta.

La molla può essere il desiderio di fare qualcosa di nuovo, oppure la propria personalità, l’ambizione di diventare finalmente Presidente di un R.C., una esigenza burocratica, etc. Ero Rotariano dal 1981 quale Socio Fondatore del R.C. Milano Fiori, di cui ero stato Presidente nel 1984-1985, e l’idea di fondare un nuovo Club mi venne come un fatto spontaneo, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate del 1995, quale risultato dell’analisi della mia vita rotariana degli ultimi cinque anni. In quel periodo in seno al Distretto si discutevano ampiamente due temi: la riforma delle istituzioni (dibattito coordinato all’interno del Distretto della ben nota Commissione Distrettuale “Res Publica“) e l’azione socio-umanitaria, che dopo la grande iniziativa a livello internazionale nota come “Polio Plus“, promossa da Sergio Mulitsch di Palmenbeg, Governatore del distretto nell’anno 1984/1985, si era ridotta ad una miriade di iniziative, di micro-progetti, che mostravano più la soddisfazione di ambizioni personali che l’idea di un grande progetto umanitario.

L.Avv. Gaetano Galeone, Presidente del Club padrino R.C. Milano Fiori, consegna la campana del nuovo Club, alla presenza del Rettore dell’Università degli Studi di Milano Prof. Paolo Mantegazza

Pensare in piccolo è relativamente facile, pensare ad un grande progetto presuppone solide basi culturali, con una visione globale dei problemi e della loro complessità unitamente all’abilità di non perdersi nei dettagli.

Secondo la mia opinione i R.C. del Distretto si occupavano, e si occupano, poco di cultura e la loro “mission” in questo settore non risulta ben definita. Proprio da questa analisi nacque l’esigenza di fondare un R.C. che mettesse l’impegno in campo culturale quale presupposto della conoscenza per la soluzione dei grandi problemi. Il nuovo Club avrebbe dovuto chiamarsi “Rotary Club Milano Ca’ Granda”. La storia della Ca’ Granda, uno dei più famosi edifici di Milano, verrà riportata in seguito.

Seguendo il manuale di procedura, quale Socio Fondatore e past President del R.C. Milano Fiori, in una vivace assemblea presentai il progetto di costituzione del nuovo Club e chiesi al Club che formulasse un parere favorevole all’iniziativa e che potesse svolgere il ruolo di Club Padrino. La proposta passò a stretta maggioranza in quanto il Club era costituzionalmente contrario non solo alla proliferazione di Club sul territorio ma anche alla motivazione che aveva ispirato la costituzione del nuovo R.C.: la pratica e la promozione della cultura.

Comunicai a Renato Cortinovis, Governatore del Distretto 2040, il progetto della costituzione di un nuovo R.C. ed il nome del Club padrino, ed ebbi una risposta positiva. Iniziai così i contatti per aggregare il primo nucleo. Due Soci del R.C. Milano Fiori diedero subito la loro disponibilità: Giuseppe Cusumano e Vittorio Tucci. Successivamente mi fu segnalato dal Distretto la disponibilità del PDG Giancarlo Nicola ad aderire all’iniziativa. Avevo conosciuto Giancarlo quando era Governatore del Distretto 204 ed io ero Segretario Distrettuale del Distretto 205, e ne avevo apprezzato molto le qualità umane. Per questo mi attivai subito ed incominciammo, assieme a Cusumano e Tucci, a delineare le caratteristiche che avrebbe dovuto avere il nuovo Club ed il profilo dei nuovi soci. Passammo la primavera e l’estate del 1996 ad incontrare singolarmente od a piccoli gruppi i potenziali Soci in quella che avrebbe dovuto essere la sede del R.C. Milano Ca’ Granda: il Circolo Mozart  in Via Mozart 9.

Il Governatore del Distretto 2040, Avv. Carlo Sarasso, consegna al neo Presidente Prof. Giancarlo Nicola, il Collare e le Insegne del Club.

In quel periodo contattammo oltre un centinaio di persone, e finalmente se ne selezionò un ristretto gruppo di 25, quale nucleo costitutivo del Club. Il risultato fu comunicato al Governatore Carlo Sarasso, che incaricò ufficialmente il P.D.G. Giancarlo Nicola di compiere gli atti ufficiali per la Costituzione del nuovo Club.

Un giorno di giugno del 1996 mi telefonò il Governatore 1995/96, Renato Cortinovis, per chiedermi se fossi disponibile a ricoprire l’incarico di Rappresentante speciale del Governatore per la creazione di un nuovo Club a Milano. Ero allora socio, dal 1973, del R.C. Busto-Gallarate-Legnano “La Malpensa” che mi aveva anche designato a ricoprire l’incarico di Governatore del Distretto 204 per l’anno rotariano 1990/91. Partecipare alla creazione di un nuovo Club è un’azione stimolante e di grande interesse sul piano umano, poiché si tratta di selezionare il primo nucleo di Soci che in genere non hanno alcuna esperienza rotariana, e devono accettare un impegno di un certo rilievo sotto il profilo del tempo da dedicare alla via del Club ed alle sue attività. Ma soprattutto è indispensabile saper riconoscere nei potenziali Soci l’esistenza nella loro personalità di quelle caratteristiche umane, etiche, di disponibilità verso gli altri e di reciproca tolleranza che sono alla base del servizio rotariano.

In sostanza rotariani non si diventa se non si è già rotariani nello spirito, poiché la finalità del Rotary è quella di riunire e valorizzare un gruppo di persone intrinsecamente disponibile a fare Rotary.

Le regole dell’Associazione ne sono poi una logica conseguenza, e vengono serenamente accettate non come un peso ma con piacere. Accettai l’incarico con entusiasmo ma anche con un po’ di timore per la responsabilità che mi veniva affidata. Il primo luglio 1996 entrò in carica il successore di Cortinovis, l’Avv. Carlo Sarasso, che mi confermò l’incarico. Tra il luglio e la prima metà di settembre vi furono i primi contatti con Zanderighi, Tucci e Cusumano per la scelta definitiva dei Soci fondatori tra quelli potenziali che erano già stati contattati. Dei ventuno Soci selezionati, cinque erano od erano stati rotariani, ed uno già rotaractiano, ed il 18 settembre 1996 ebbe luogo al Circolo Mozart la prima riunione del club provvisorio, alla quale parteciparono come ospiti il Presidente ed il Past President del R.C. Milano Fiori, padrino del nuovo Club. Nel corso della serata vi fu l’autopresentazione dei potenziali Soci ed il Rappresentante del Governatore tracciò un breve profilo del fondatore del Rotary, Paul Harris.

Le riunioni preparatorie furono in totale ben 25 e servirono a creare quello spirito di affidamento, di amicizia e di voglia di fare qualcosa per gli altri. Vennero prese in considerazione le modalità operative; furono tenute molte relazioni, tutte indirizzate ad una più fondata conoscenza del Rotary e dell’azione rotariana con e sue regole etiche, i rapporti del Club con il Distretto e con la sede centrale del Rotary International ad Evanston. Tutta questa attività culminò con il riconoscimento ufficiale, da parte del R.I., del nuovo Club Milano Ca’ Granda. In nuovo Club nasceva il 17 aprire 1997. Il compito di rappresentante ufficiale del Governatore per la creazione del nuovo Club era terminata, ed io avrei potuto rientrare al mio Club di appartenenza dal quale ero stato posto in congedo temporaneo. Si trattava però di nominare i Dirigenti del Club per l’anno rotariano 1997/98. Già nel corso delle ultime riunioni preparatorie era stato sollevato il problema e molte erano state le insistenze perché restassi quale Presidente del nuovo Club per l’anno successivo, ma molte erano le mie perplessità. Mi spiaceva lasciare il mio vecchio Club, del quale ero stato Presidente, e gli amici con i quali avevo condiviso ben 23 anni di attività rotariana, oltre al fatto che il “Malpensa” mi aveva candidato a ricoprire la carica di Governatore per l’anno 1990-91.

Solo un colloquio approfondito con i Soci del mio Club di appartenenza, che mi proponevano la nomina a Socio Onorario, offrendomi così l’opportunità di continuare a partecipare alle sue riunioni, mi convinceva, con il parere favorevole del Governatore in carica Carlo Sarasso, a dare le dimissioni dal Malpensa e ad essere quindi cooptato al Ca’ Granda per ricoprire la carica di Presidente. Contemporaneamente venni nominato Socio Onorario del “Malpensa”.

Il Governatore 1996/97 del Distretto 2040, Avv. Carlo Sarasso, consegna la Charta Costitutiva del Club al Rappresentante Speciale del Governatore per la costituzione del nuovo Club, Prof. Giancarlo Nicola PD

Il 21 maggio 1997 nel corso di una bella cerimonia, impreziosita da 120 presente, tenuta al Circolo Mozart, che sarebbe divenuto anche la nostra sede, è stata consegnata solennemente la “Charta del Club”, con l’omaggio, da parte del Club padrino Milano Fiori, della campana e, da parte del Distretto, dello stendardo del Club. In quella occasione è stato presentato e distribuito ai presenti il gagliardetto del Club, opera del Socio Carlo Cavallotti, che rappresenta una bifora della Ca’ Granda. Così è nato il R.C. Ca’ Granda, ed il 1° luglio 1997 si è aperto il nuovo anno rotariano con la cerimonia di ammissione di ben sei nuovi soci.

(TRATTO DAL LIBRO DEL DECENNALE)

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